Formazione

Tre sono le proposte formative del CIPA milanese

1 SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA

2 FORMAZIONE DI PSICOLOGI ANALISTI

3 FORMAZIONE DI PSICOLOGI ANALISTI DELL'ETA EVOLUTIVA
• Ammissione
• Orientamento teorico
• Programma formazione
• Metodologia
• Percorsi brevi
• Domande di iscrizione
• Costi


PROGRAMMA DIDATTICO 2011-2012
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA
CORSO DI FORMAZIONE PER PSICOLOGI ANALIST
I

CORSO DI FORMAZIONE PER PSICOLOGI ANALISTI ETA' EVOLUTIVA

 


 

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA

ACCESSO

La Scuola di Specializzazione in psicoterapia del CIPA, riconosciuta dal Ministero, è diretta alla formazione di psicoterapeuti di indirizzo junghiano mediante l’organizzazione di corsi post-universitari. Possono accedervi coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
- un’età non inferiore a ventiquattro anni;
- un'analisi personale con analista junghiano di duecento ore, la cui durata sia documentata;
- la laurea in medicina o in psicologia e l'iscrizione ai rispettivi albi;
- un'effettiva motivazione alla formazione junghiana, un'attitudine alla professione di psicoterapeuta, l'assenza di evidenti psicopatologie.

PROGRAMMA FORMAZIONE

La scuola ha durata quadriennale, è suddivisa in due bienni e prevede:

-      lo svolgimento di una seconda analisi di 150 ore (primo biennio) con un socio analista del CIPA

-      lo svolgimento di 200 ore di supervisione clinica, di cui 50 possono essere svolte in un gruppo di supervisione (secondo biennio)

-      un tirocinio clinico in strutture convenzionate con la Scuola di complessive 600 ore nei quattro anni

-      il superamento degli esami delle seguenti materie:

-      1) Elementi di psicologia generale

-      2) Psichiatria, psicopatologia e diagnostica clinica

-      3) Psicodiagnostica

-      4) Teorie delle nevrosi e delle psicosi

-      5) Indirizzi teorici della psicoterapia

-      6) Strutture e funzioni della psiche secondo la psicologia analitica 1

-      7) Psicologia e psicodinamica dell'età evolutiva: indirizzi generali

-      8) Strutture e funzioni della psiche secondo la psicologia analitica 2

-      9) Psicologia del mito, del folklore e dei fenomeni religiosi

-      10) Psicologia del sogno

-      11) Teorie e tecniche interpretative delle produzioni inconsce non oniriche

-      12) Pratica della psicologia analitica

-      13) Psicologia e psicodinamica dell'età evolutiva secondo la psicologia analitica

-      14) Psicologia delle dinamiche di gruppo

-      15) Il processo di individuazione e i suoi simboli

 

Al termine del primo biennio è prevista la stesura e la discussione di due brevi tesi teoriche; al termine del secondo biennio la stesura e la discussione di una tesi clinica.

ISCRIZIONE

Coloro che, in possesso dei requisiti previsti, vogliono iscriversi alla Scuola, devono presentare domanda al Direttore, accompagnata da curriculum professionale e da una breve autopresentazione.

Alla presentazione della domanda seguono colloqui con la Commissione di selezione. La risposta relativa all’accettazione o non accettazione verrà comunicata ai candidati  a mezzo di lettera raccomandata.

ASSOCIATURA

I diplomati della Scuola possono presentare al Segretario d'Istituto domanda di ammissione per assumere la qualità di soci analisti del CIPA. Sulla domanda decide il Comitato Direttivo del CIPA.

COSTI

La quota di partecipazione è di 1550 euro l’anno,  comprensiva delle attività formative in programma. La quota di iscrizione è di 1000 euro, comprensiva dell’iter di selezione.

torna all'indice

FORMAZIONE DI PSICOLOGI ANALISTI

La Formazione di Psicologi Analisti è distinta da quella prevista per gli allievi della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia. Essa si riferisce a coloro che sono già in possesso di una specializzazione in psicoterapia.
Il conseguimento del diploma di psicologo analista ha un carattere esclusivamente privato e abilita esclusivamente a richiedere di essere ammessi nel CIPA con la qualità di socio analista.

ACCESSO

Possono accedere alla formazione di Psicologi Analisti coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
-  un’età non inferiore a trentadue anni;
-  la laurea in medicina o in psicologia e l’iscrizione ai rispettivi albi    professionali o qualsiasi altro titolo che, in base alle disposizioni di   legge vigenti, abbia permesso l’iscrizione all’Ordine dei medici o a quello degli psicologi;
- l’iscrizione all’elenco degli psicoterapeuti dell’Ordine dei medici o dell’Ordine degli psicologi (abilitazione, a tempo indeterminato, all’esercizio della psicoterapia sul territorio dello Stato Italiano);
- l’aver compiuto un periodo di analisi personale di almeno 200 ore in non meno di tre anni, la cui durata sia documentata, con un socio analista del CIPA o di altra  associazione riconosciuta dalla IAAP   o, se di indirizzo diverso da quello junghiano, di una delle scuole analitiche storiche appartenenti ad organismi internazionali che saranno approvate dal Comitato Direttivo;
- l’aver maturato, sia in strutture sanitarie pubbliche e/o private, oppure nell’esercizio privato della professione di psicoterapeuta,  significative e documentabili esperienze professionali;
-  un’effettiva motivazione alla formazione junghiana e assenza di evidenti psicopatologie.

PROGRAMMA FORMAZIONE

Il Corso ha durata quadriennale e prevede:

-      lo svolgimento di una seconda analisi di 200 ore  con un socio analista del CIPA

-      lo svolgimento di 200 ore di supervisione clinica, di cui 50 possono essere svolte in un gruppo di supervisione

-      il superamento degli esami delle seguenti materie:

-      1) Indirizzi teorici della psicoterapia

-      2) Strutture e funzioni della psiche secondo la psicologia analitica 1

-      3) Strutture e funzioni della psiche secondo la psicologia analitica 2

-      4) Psicologia del mito, del folklore e dei fenomeni religiosi

-      5) Psicologia del sogno

-      6) Teorie e tecniche interpretative delle produzioni inconsce non oniriche

-      7) Pratica della psicologia analitica

-      8) Psicologia e psicodinamica dell'età evolutiva secondo la psicologia analitica

-      9) Il processo di individuazione e i suoi simboli

 

Al termine Corso è prevista la presentazione di una tesi clinica finale.

ISCRIZIONE

Coloro che, in possesso dei requisiti previsti, vogliono iscriversi al Corso Psicologi Analisti, devono presentare domanda al Segretario di Istituto, accompagnata da un dettagliato curriculum professionale e da una breve autopresentazione.

Alla presentazione della domanda seguono colloqui con la Commissione di selezione. La risposta relativa all’accettazione o non accettazione verrà comunicata ai candidati  a mezzo di lettera raccomandata.

ASSOCIATURA

La domanda per l'acquisizione della qualifica di socio analista del CIPA, va presentata entro tre anni al Segretario d'Istituto. Sulla domanda decide il Comitato Direttivo del CIPA.

COSTI
La quota di partecipazione è di 2000 euro l’anno,  comprensiva delle attività   formative in programma. La quota di iscrizione è di 1000 euro, comprensiva dell’iter di selezione.

torna all'indice

FORMAZIONE DI PSICOLOGI ANALISTI DELL’ETA’ EVOLUTIVA

AMMISSIONE

Il corso è rivolto a psicoterapeuti (già in possesso dell’abilitazione all’esercizio della psicoterapia e che abbiano svolto un’analisi personale) interessati a ricevere una formazione analitica nell’ambito dell’Età Evolutiva (lavoro clinico con bambini, adolescenti e genitori) secondo il modello Junghiano. In particolare si rivolge:

a)    A psicoterapeuti già operanti nell’ambito dell’Età Evolutiva

b)    A psicoterapeuti che, formatisi nella clinica degli adulti, siano interessati all’approfondimento di problematiche relative allo psichismo precoce, così da essere facilitati nel trattamento delle nuove patologie.


ORIENTAMENTO TEORICO

Il modello junghiano di riferimento è quello che, a partire da Jung, si è sviluppato nel pensiero postjunghiano nel campo dell’età evolutiva, con M.Fordham e la scuola inglese e  E.Neumann e la scuola zurighese, nelle loro interconnessioni  con modelli teorici di altra provenienza (D.Winnicott e sviluppi winnicottiani-, W.Bion e sviluppi bioniani -,  Infant Research).

 

La Finalità Formativa del corso prevede pertanto da un lato la sollecitazione  dell’incontro con l’Analitica Junghiana nel suo approccio con la dimensione dell’Età Evolutiva, intesa non soltanto come particolare fase del processo di individuazione ma anche come stato della mente,  dall’altro la sperimentazione di una formazione analitica che vede i fattori terapeutici  fondamentali  nel lavoro sul Controtransfert e nella capacità immaginifica e  simbolica della psiche.


PROGRAMMA FORMAZIONE

Durata

La durata del Corso è di tre anni.

Frequenza

La frequenza al Corso è obbligatoria, le lezioni si svolgeranno nella giornata del sabato e avranno cadenza mensile.

Il Corso avrà inizio in Ottobre 2011, presso la sede dell’Istituto di Milano del Cipa.

Materie

Primo anno

- Infant Observation

- Psicologia e Psicodinamica Età Evolutiva I, II,   Teoria ( da Freud a Winnicott e postfreudiani)  e Work Discussion)

- Psichiatria dell’Età Evolutiva

- Dinamica della psiche nella Psicologia Analitica I

- Simbolo e funzione mitopoietica della psiche

- Processo di individuazione e suoi simboli


Secondo anno

- Psicologia Età Evolutiva secondo la Psicologia Analitica I,II (Jung, Fordham, Neumann e postjunghiani)

-Dinamica della psiche nella Psicologia Analitica II

- Pratica della Consultazione Psicodinamica: Consultazione madre-bambino 0-5

- Pratica della Consultazione Psicodinamica : Consultazione bambini/adolescenti

- Pratica della Consultazione Psicodinamica:  Consultazione genitori/coppie

- Analisi dei sogni nella Psicoterapia con bambini, adolescenti e giovani adulti

Terzo anno-Workshop

- Pratica della psicoterapia con bambini, adolescenti e giovani adulti

- Seminario di approfondimento di tecniche in Età Evolutiva: Fiaba

- Seminario di approfondimento di tecniche in Età Evolutiva: Gioco

- Seminario di approfondimento di tecniche in Età Evolutiva : Disegno

- Seminario su transfert e relazione

- Seminario di Sand Play Therapy

- Seminario di teoria e tecniche del lavoro di rete

La Formazione prevede inoltre:

-       Di  aver compiuto o di avere in svolgimento un’analisi personale di almeno 200 ore con un socio analista del CIPA, o di altra associazione riconosciuta dalla Iaap.

Coloro che abbiano svolto un’analisi di diverso orientamento potranno accedere al corso triennale dopo aver svolto o avere in corso un’analisi di almeno 200 ore con un socio analista del CIPA, o di altra associazione riconosciuta dalla Iaap. Al termine del percorso triennale verrà rilasciato un Diploma di Psicologo Analista dell’Età Evolutiva.

Per questi ultimi è prevista anche la possibilità di accedere al percorso breve (moduli o singole annualità) senza un’ulteriore analisi. In questo caso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

-       Frequenza obbligatoria a tutti i corsi e superamento esami delle materie di insegnamento, esami da concordare secondo un orientamento teorico-clinico.

-       Frequenza libera ma consigliata a seminari, eventi culturali, scientifici e formativi in sede locale e nazionale.

-       Svolgimento di Supervisioni per almeno 120 ore, articolate in colloqui individuali (con non più di tre analisti) e gruppi di supervisione.  Durante tale svolgimento è facoltà dell’analista supervisore suggerire eventuali approfondimenti di analisi personale con un analista IAAP (Analisti abilitati alle seconde analisi).

-       Presentazione di un elaborato clinico a conclusione del Triennio.

-       Al termine dell’intero corso triennale, dopo aver acquisito il Diploma, sarà possibile presentare domanda di associatura al CIPA secondo le norme previste dal Regolamento dell’Istituto.


METODOLOGIA

Da un punto di vista metodologico, l’apprendimento nel gruppo fornisce la dimensione elettiva per sperimentare, attraverso esercitazioni cliniche, la complessità dei processi emotivi, transferali e controtransferali presenti nell’esperienza analitica come in ogni situazione terapeutica e attivatori della funzione immaginifica della psiche.

Sono previste piccole classi omogenee nel numero ottimale di 6-8, fino a un massimo di 10 allievi.

L’attività didattica si connota nel senso di una “didattica clinica”, articolata in differenti esperienze:

-       Lezioni teoriche e Workshop: gli insegnamenti avranno un assetto seminariale e gli workshop si fonderanno su esercitazioni cliniche.

-       Work Discussion:  rappresenta un’ulteriore esperienza di lavoro clinico a partire da materiale non direttamente terapeutico, quali quelli relativi a contesti istituzionali.

-       Supervisioni, individuali e di gruppo: la supervisione è intesa come particolare processo di una coppia al lavoro, coinvolta in un’esperienza formativa in cui entrano in gioco contenuti consci e inconsci del paziente, dell’allievo-terapeuta e del supervisore stesso.

-       Seminario residenziale: a chiusura di ogni anno di lavoro è previsto un gruppo intensivo, della durata di un fine settimana.

-       Giornata di studio: una volta l’anno si terrà una giornata di studio, aperta anche a non iscritti.


PERCORSI  BREVI

Si prevedono inoltre Percorsi Brevi, a latere della completa formazione triennale, nella forma di moduli o singole annualità, rivolti a colleghi (sia colleghi di altra formazione che soci dei nostri Istituti) interessati ad approfondire  tematiche circoscritte nell’ambito Età Evolutiva o a sperimentare la prospettiva dello psichismo precoce anche nel lavoro con pazienti adulti.

Tale formazione non prevede il Diploma di Psicologo Analista Età Evolutiva.

DOMANDA DI ISCRIZIONE

I candidati devono presentare domanda alla Segreteria d’Istituto, accompagnata da dettagliato curriculum professionale e da una breve autopresentazione.

Alla presentazione della domanda seguono colloqui con docenti dell’Istituto. La risposta relativa all’accettazione o non accettazione verrà comunicata ai candidati  a mezzo di lettera raccomandata, entro trenta giorni dalla data della delibera stessa.

Preiscrizioni a partire dal 30 maggio 2011.

Iscrizioni dal 15 settembre 2011.

I candidati accettati per ogni anno saranno nel numero orientativo di dieci.

E’ prevista una giornata di presentazione del corso, Open Day, (1 ottobre) nella forma di un Workshop per apprendere e sperimentare direttamente l’orientamento e le metodologie del Corso.

COSTI

La quota di partecipazione è di 2000 euro l’anno,  comprensiva delle attività formative in programma. La quota di iscrizione è di 1000 euro, comprensiva dell’iter di selezione.

Formazione di Psicologi Analisti
dell'Età Evolutiva

AMMISSIONE

Il corso è rivolto a psicoterapeuti (già in possesso dell’abilitazione all’esercizio della psicoterapia e che abbiano svolto un’analisi personale) interessati a ricevere una formazione analitica nell’ambito dell’Età Evolutiva (lavoro clinico con bambini, adolescenti e genitori) secondo il modello Junghiano. In particolare si rivolge:

a)    A psicoterapeuti già operanti nell’ambito dell’Età Evolutiva

b)    A psicoterapeuti che, formatisi nella clinica degli adulti, siano interessati all’approfondimento di problematiche relative allo psichismo precoce, così da essere facilitati nel trattamento delle nuove patologie.


ORIENTAMENTO TEORICO

Il modello junghiano di riferimento è quello che, a partire da Jung, si è sviluppato nel pensiero postjunghiano nel campo dell’età evolutiva, con M.Fordham e la scuola inglese e  E.Neumann e la scuola zurighese, nelle loro interconnessioni  con modelli teorici di altra provenienza (D.Winnicott e sviluppi winnicottiani-, W.Bion e sviluppi bioniani -,  Infant Research).

 

La Finalità Formativa del corso prevede pertanto da un lato la sollecitazione  dell’incontro con l’Analitica Junghiana nel suo approccio con la dimensione dell’Età Evolutiva, intesa non soltanto come particolare fase del processo di individuazione ma anche come stato della mente,  dall’altro la sperimentazione di una formazione analitica che vede i fattori terapeutici  fondamentali  nel lavoro sul Controtransfert e nella capacità immaginifica e  simbolica della psiche.


PROGRAMMA FORMAZIONE

Durata

La durata del Corso è di tre anni.

Frequenza

La frequenza al Corso è obbligatoria, le lezioni si svolgeranno nella giornata del sabato e avranno cadenza mensile.

Il Corso avrà inizio in Ottobre 2011, presso la sede dell’Istituto di Milano del Cipa.

Materie

Primo anno

- Infant Observation

- Psicologia e Psicodinamica Età Evolutiva I, II,   Teoria ( da Freud a Winnicott e postfreudiani)  e Work Discussion)

- Psichiatria dell’Età Evolutiva

- Dinamica della psiche nella Psicologia Analitica I

- Simbolo e funzione mitopoietica della psiche

- Processo di individuazione e suoi simboli


Secondo anno

- Psicologia Età Evolutiva secondo la Psicologia Analitica I,II (Jung, Fordham, Neumann e postjunghiani)

-Dinamica della psiche nella Psicologia Analitica II

- Pratica della Consultazione Psicodinamica: Consultazione madre-bambino 0-5

- Pratica della Consultazione Psicodinamica : Consultazione bambini/adolescenti

- Pratica della Consultazione Psicodinamica:  Consultazione genitori/coppie

- Analisi dei sogni nella Psicoterapia con bambini, adolescenti e giovani adulti

 

Terzo anno-Workshop

- Pratica della psicoterapia con bambini, adolescenti e giovani adulti

- Seminario di approfondimento di tecniche in Età Evolutiva: Fiaba

- Seminario di approfondimento di tecniche in Età Evolutiva: Gioco

- Seminario di approfondimento di tecniche in Età Evolutiva : Disegno

- Seminario su transfert e relazione

- Seminario di Sand Play Therapy

- Seminario di teoria e tecniche del lavoro di rete

La Formazione prevede inoltre:

-       Di  aver compiuto o di avere in svolgimento un’analisi personale di almeno 200 ore con un socio analista del CIPA, o di altra associazione riconosciuta dalla Iaap.

Coloro che abbiano svolto un’analisi di diverso orientamento potranno accedere al corso triennale dopo aver svolto o avere in corso un’analisi di almeno 200 ore con un socio analista del CIPA, o di altra associazione riconosciuta dalla Iaap. Al termine del percorso triennale verrà rilasciato un Diploma di Psicologo Analista dell’Età Evolutiva.

Per questi ultimi è prevista anche la possibilità di accedere al percorso breve (moduli o singole annualità) senza un’ulteriore analisi. In questo caso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

-       Frequenza obbligatoria a tutti i corsi e superamento esami delle materie di insegnamento, esami da concordare secondo un orientamento teorico-clinico.

-       Frequenza libera ma consigliata a seminari, eventi culturali, scientifici e formativi in sede locale e nazionale.

-       Svolgimento di Supervisioni per almeno 120 ore, articolate in colloqui individuali (con non più di tre analisti) e gruppi di supervisione.  Durante tale svolgimento è facoltà dell’analista supervisore suggerire eventuali approfondimenti di analisi personale con un analista IAAP (Analisti abilitati alle seconde analisi).

-       Presentazione di un elaborato clinico a conclusione del Triennio.

-       Al termine dell’intero corso triennale, dopo aver acquisito il Diploma, sarà possibile presentare domanda di associatura al CIPA secondo le norme previste dal Regolamento dell’Istituto.


METODOLOGIA

Da un punto di vista metodologico, l’apprendimento nel gruppo fornisce la dimensione elettiva per sperimentare, attraverso esercitazioni cliniche, la complessità dei processi emotivi, transferali e controtransferali presenti nell’esperienza analitica come in ogni situazione terapeutica e attivatori della funzione immaginifica della psiche.

Sono previste piccole classi omogenee nel numero ottimale di 6-8, fino a un massimo di 10 allievi.

L’attività didattica si connota nel senso di una “didattica clinica”, articolata in differenti esperienze:

-       Lezioni teoriche e Workshop: gli insegnamenti avranno un assetto seminariale e gli workshop si fonderanno su esercitazioni cliniche.

-       Work Discussion:  rappresenta un’ulteriore esperienza di lavoro clinico a partire da materiale non direttamente terapeutico, quali quelli relativi a contesti istituzionali.

-       Supervisioni, individuali e di gruppo: la supervisione è intesa come particolare processo di una coppia al lavoro, coinvolta in un’esperienza formativa in cui entrano in gioco contenuti consci e inconsci del paziente, dell’allievo-terapeuta e del supervisore stesso.

-       Seminario residenziale: a chiusura di ogni anno di lavoro è previsto un gruppo intensivo, della durata di un fine settimana.

-       Giornata di studio: una volta l’anno si terrà una giornata di studio, aperta anche a non iscritti.


PERCORSI  BREVI

Si prevedono inoltre Percorsi Brevi, a latere della completa formazione triennale, nella forma di moduli o singole annualità, rivolti a colleghi (sia colleghi di altra formazione che soci dei nostri Istituti) interessati ad approfondire  tematiche circoscritte nell’ambito Età Evolutiva o a sperimentare la prospettiva dello psichismo precoce anche nel lavoro con pazienti adulti.

Tale formazione non prevede il Diploma di Psicologo Analista Età Evolutiva.

DOMANDA DI ISCRIZIONE

I candidati devono presentare domanda alla Segreteria d’Istituto, accompagnata da dettagliatocurriculum professionale e da una breve autopresentazione.

Alla presentazione della domanda seguono colloqui con docenti dell’Istituto. La risposta relativa all’accettazione o non accettazione verrà comunicata ai candidati  a mezzo di lettera raccomandata, entro trenta giorni dalla data della delibera stessa.

Preiscrizioni a partire dal 30 maggio 2011.

Iscrizioni dal 15 settembre 2011.

I candidati accettati per ogni anno saranno nel numero orientativo di dieci.

E’ prevista una giornata di presentazione del corso, Open Day, (1 ottobre) nella forma di un Workshop per apprendere e sperimentare direttamente l’orientamento e le metodologie del Corso.

COSTI

La quota di partecipazione è di 2000 euro l’anno,  comprensiva delle attività formative in programma. La quota di iscrizione è di 1000 euro, comprensiva dell’iter di selezione.

Programma didattico 2011-2012

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia

Corso di formazione per psicologi analisti

Corso di Formazione per Psicologi Analisti Età Evolutiva



PSICOLOGIA GENERALE
I° BIENNIO

Docente titolare di materia: dott.ssa Enrichetta Buchli.

La docente si avvarrà della collaborazione dei colleghi dottori Francesca Avon e Giuseppe M. Vadalà


Francesca Avon
: Lettura e commento di Psicologia dell’inconscio e di L’Io e l’inconscio

Venerdì 21 ottobre, ore 19,00

Venerdì 16 dicembre, ore 19,00

Bibliografia: verrà fornita durante il seminario.

 

Giuseppe M. Vadalà: I complessi e gli archetipi

Nell’ambito di una trattazione generale della psicologia junghiana, verranno introdotti i due concetti fondamentali di “complesso” e di “archetipo”.

Verranno messi a confronto i due modelli di apparato psichico adottati da Freud a Jung e, quindi, sarà articolato il pensiero del secondo relativamente ai due suddetti concetti.

Venerdì 30 settembre, ore 19,30

Bibliografia: verrà fornita durante il seminario.

 

Enrichetta Buchli: La struttura simbolica della psiche secondo Jung in relazione ai rapporti interpersonali, intimi e sociali.

Danni e patologie di comportamento legati al deficit del funzionamento simbolico.

Sabato 14 gennaio, mattina e pomeriggio

Bibliografia

Jung C.G., L'uomo e i suoi simboli, Longanesi, 1980

“Tipi psicologici”, Opere, vol.6, Boringhieri, Torino

“La funzione trascendente”, Opere, vol. 8, Boringhieri, Torino

“La psicoterapia oggi”, Opere, vol. 16, Boringhieri, Torino

“Simboli della trasformazione”, Opere, vol. 5, Boringhieri, torino

Eigen M., Età di psicopatia, Franco Angeli, 2007

Filippini S., Relazioni perverse, Franco Angeli 2005

Altri testi verranno suggeriti nel corso delle lezioni

torna all'indice

PSICHIATRIA, PSICOPATOLOGIA E DIAGNOSTICA CLINICA
I° BIENNIO E FORMAZIONE ANALISTI SE CONSIGLIATO

Docente titolare di materia: Dott. Paolo M. Boato

Il docente si avvarrà della collaborazione dei colleghi dottori Giovanni Ciniselli, Marco Goglio, Marina Bianchi, Paolo Maria Gallotti.

 

DISTURBO BIPOLARE, DISTURBI DEPRESSIVI E DISTURBI D’ANSIA

Paolo M. Gallotti: I disturbi d’ansia.

Il corso si focalizzerà sulla clinica dei disturbi d’ansia a partire dalla diagnosi, dal decorso e dalla prognosi con particolare riferimento al Disturbo da attacchi di panico e al Disturbo ossessivo-compulsivo. Saranno inoltre esposte le principali opzioni di trattamento.

Sabato 26 novembre, ore 14.30

Bibliografia :

Parte istituzionale

Gabbard G.O. Psichiatria psicodinamica, IV Ed. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2007.

Invernizzi G. Manuale di Psichiatria e Psicologia clinica III. McGraw-Hill, Milano, 2006

Parte monografica

Facchinelli E. La freccia ferma, ed. Adelphi, Milano, 1992

 

Marina Bianchi: I disturbi depressivi.

Il corso riguarderà la clinica dei disturbi depressivi (quali la depressione maggiore, la distimia e le depressioni reattive), prendendo in considerazione gli aspetti psicopatologici, la diagnosi differenziale rispetto ad altri disturbi, le possibili comorbidità, il decorso e la prognosi. Verranno esposte le linee fondamentali del trattamento.

Sabato 10 marzo, ore 9.30

Bibliografia

Parte istituzionale

Gabbard G.O. Psichiatria psicodinamica, IV Ed. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2007.

Invernizzi G. Manuale di Psichiatria e Psicologia clinica, III.  ed. McGraw-Hill, Milano, 2006

Parte monografica

Freud S., “Lutto e melanconia”, OSF, Vol. 8, Boringhieri, Torino, 1980

 

Paolo Maria Boato: Il disturbo bipolare.

Il corso riguarderà la clinica del disturbo bipolare, prendendo in considerazione gli aspetti sintomatologici dell’episodio maniacale e ipomaniacale, la diagnosi differenziale rispetto ad altri disturbi, il decorso e la prognosi. Verranno presentate le linee essenziali del trattamento.

Sabato 14 aprile, ore 9,30

Bibliografia

Parte istituzionale

Gabbard G.O., Psichiatria psicodinamica, IV Ed. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2007.

Invernizzi G., Manuale di psichiatria e psicologia clinica, III. ed. Mc Graw-Hill, Milano, 2006

Parte monografica

Klein M., Invidia e gratitudine, ed. Martinelli, Firenze, 1969

 

Giovanni Ciniselli  - Marco Goglio: Il Dipartimento di Salute Mentale tra territorialità e residenzialità. Elementi di riabilitazione psico-sociale: il lavoro, l’abitare, il tempo libero.

Esperienze di reinserimento territoriale e di inclusione sociale rivolte a pazienti “gravosi” (spettro schizofrenico e Disturbi di personalità).

Il seminario accennerà all’organizzazione attuale dei DSM tra Servizi ambulatoriali, ospedalieri e le nuove forme di residenzialità, con particolare attenzione alla cura del disagio psichico gravoso (Schizofrenia, Psicosi bipolare).
Si parlerà delle strategie di riabilitazione psicosociale per i disturbi Psicotici: auto mutuo aiuto, recovery, empowerment, associazionismo degli utenti, volontariato.
Verranno affrontati i delicati temi dell’inclusione sociale che coinvolgono aspetti legati all’abitare ed all’inserimento lavorativo.

Venerdì 4 maggio, ore 19,00 Domenica 6 maggio, ore 9.30

Bibliografia

Parte istituzionale

Gabbard G.O., Psichiatria psicodinamica, IV Ed. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2007.

Invernizzi G., Manuale di psichiatria e psicologia clinica, III. ed. Mc Graw-Hill, Milano, 2006

Parte monografica

Piani Sanitari Regione Lombardia Salute Mentale (scaricabile dal sito della Regione)

Delibera VIII/4221 del 28-2-2007, Reg. Lombardia, sulla “Riqualificazione delle Strutture Residenziali in psichiatria”

Goglio M. (a cura di), Dottore non sono di psichiatria! Consapevolezza di utenti con disagio psichico, Erikson, Trento 2011 (scaricabile dal sito www.ericksonlive.it).

Carozza P., Principi di riabilitazione psichiatrica, Franco Angeli ed, 2006

Dell’Acqua P., Fuori come va, Editori Riuniti, Roma, 2003

Saraceno B., La fine dell’intrattenimento, Ed. ETAS, 2000


torna all'indice

 

PSICODIAGNOSTICA – I° BIENNIO

Docente titolare di materia: dott.ssa Elisabetta Franciosi

La docente si avvarrà della collaborazione della dott.ssa Patrizia Conti.

 

Elisabetta Franciosi: Il processo diagnostico fra strumenti e prassi clinica

1. Processo diagnostico: primi colloqui, anamnesi, strumenti testali, relazione e alleanza diagnostica, individuazione della problematica focale, restituzione e indicazioni al trattamento.

2. Spunti teorici: presentazione di alcune scale diagnostiche (DSM, PDM, Gabbard, Kernberg, Assessment collaborativo di Finn, metafore teoriche di Jung).

3. Laboratorio diagnostico.

Gli incontri sono pensati con modalità seminariale. Gli allievi sono quindi invitati a preparare materiale clinico inerente.

Venerdì 20 gennaio, ore 19,00

Venerdì 3 febbraio, ore 19,00

Venerdì 17 febbraio, ore 19,00

Bibliografia

Parte istituzionale:

Jung, C.G. (1934) “Considerazioni generali sulla teoria dei complessi” in Opere, vol.8, ed. Boringhieri, Torino

È raccomandata la lettura di: Gabbard, G.O., Psichiatria Psicodinamica, ed. Raffaello Cortina, Milano, 2005.

Parte monografica:

Franciosi E. Dispensa ad uso interno

 

Patrizia Conti : La formazione di una mente psicodiagnostica.

1. Sviluppo di un'attitudine psicodiagnostica attraverso lo studio e la riflessione sulla raccolta anamnestica e sulla formulazione delle ipotesi diagnostiche.

2. Psicodiagnosi differenziale: diagnosi in età evolutiva, diagnosi di coppia, genitoriale e infantile.

Le lezioni saranno arricchite dallo scambio di esperienze cliniche.

Venerdì 9 marzo, ore 19,00

Venerdì 23 marzo, ore 19,00

Bibliografia

Parte istituzionale:

Jung, C.G. (1928) “L’Io e l’inconscio”, in Opere, vol.7, ed. Boringhieri, Torino

Jung, C.,G.,(1943)  “Psicologia dell’inconscio”, in Opere, vol. 7, ed Boringhieri, Torino

Parte monografica

Ammaniti M., Manuale di psicopatologia dell’infanzia, Raffaello Cortina, Milano, 2001

 

TEORIA DELLE NEVROSI E DELLE PSICOSI
I° BIENNIO

Docente titolare di materia: dott. Ottavio Mariani

Il docente si avvarrà della collaborazione della dott.ssa Anna Benvenuti  e,  in qualità di esperti di materia, della dott.ssa Mia Wuehl e del dott. Enrico Ferrari.

 

Ottavio Mariani e Mia Wuehl: “La nevrosi secondo Jung”

Avendo percepito negli ultimi anni la necessità di “ritornare a Jung” ed a un salutare approfondimento del suo pensiero, questo corso desidera proporre una rivalutazione critica anche per quanto attiene le tematiche cliniche e, in particolare, la comprensione e l’approccio alle nevrosi da un punto di vista strettamente junghiano.

Sabato 22 ottobre, ore 9.30

Bibliografia:

Parte istituzionale

Jung C.G.: “Energetica psichica”,  Opere, vol. 8, Boringhieri, Torino

“Considerazioni generali sulla teoria dei complessi”, Opere, vol. 8,

Boringhieri, Torino

Kalshed D., Il mondo interiore del trauma, Moretti e Vitali, 2001.

Parte monografica

Giegerich W., Il concetto di nevrosi secondo Jung. Dall’esperienza personale alla riflessione, Vivarium, Milano, 2004

 

Anna Benvenuti : "Una lettura del vol. 4 di Jung " Freud e la psicoanalisi" con un approfondimento della tematica isterica".

A partire da una lettura del volume IV di Jung su “Freud e la psicanalisi” vengono approfonditi gli aspetti delle nevrosi e psicosi isterica. Da molto tempo l’isteria sembra scomparsa dal campo delle nevrosi e sembra essere stata relegata all’interno della patologia borderline. In queste lezioni la si riprende, come sta accadendo in una ampia letteratura attuale, come una “malattia ontologica” che accompagna l’essere umano da più di 2000 anni. Si tratta dell’unica patologia che abbia questa caratteristica, mentre tutte le altre appartengono a periodi molto più recenti. Eppure la psicanalisi inizia proprio nell’incontro con l’Isteria. Si cerca di trattare in queste lezioni il filo che porta questa tematica dall’inizio della psicanalisi ai giorni nostri.

Domenica 23 ottobre, mattino e pomeriggio

Bibliografia

Jung C.G., Opere Vol. IV, capitoli 1,2,9 con particolare attenzione a “Un caso di nevrosi in una bambina” (cap. 9, par. 9)

Freud S. Casi clinici 3, Il caso di Dora, ed. Boringhieri, Torino

Meroni B., Isteria e pensiero teatrante, Vivarium, Milano, 2010

C. Albarella e A. Racalbuto (a cura di), Isteria, Borla, 2004

Articoli:

Maffei G.: Il pensiero nell’isteria, pag. 231

Albarella C (a cura di) : L’isteria: intervista a Christopher Bollas

Ferruta A.: “Nota a margine di Isteria di C. Bollas”

Micklem N.: “Sesso e soffocamento nell’isteria”. Rivista L’Immaginale, 8, 1987

 

Letture consigliate:

Maffei G., Elogio dell’insaturo, Vivarium, Milano, 2004

Bollas C., Isteria, Cortina, Milano, 2001

Scalzone F. e Zontini G. (a cura di), Perché l’isteria? Attualità di una malattia ontologica. ed. Luguori, 2004

 

Ottavio Mariani “L’esperienza psicotica in psicoterapia: un approccio junghiano”

Sempre più spesso nel corso della pratica clinica di tutti i giorni ci si accorge come le richieste non riguardino esclusivamente persone in grado di simbolizzare. Pazienti i cui bisogni attengano a quella sfera (psicotica) che Jung collocava non nell’ambito dell’individuazione ma in quello dell’adattamento. Nel corso di questa lezione si cercherà di chiarire quale sia l’apporto della psicologia analitica al fine di comprendere e fronteggiare in ambito psicoterapico problematiche di natura psicotica.

Sabato 3 dicembre, ore 14.30

Bibliografia

Parte istituzionale

Hillman, J., La vana fuga dagli Dei, cap. I : “Sulla Paranoia”, Adelphi, 1991.

Hillman, J., Trame perdute, cap. IV: “Disturbi cronici e cultura”, ed. Cortina,  Milano,  1985.

Jung C.G.:   “Energetica psichica”, Opere, vol. 8, Boringhieri, Torino

“Considerazioni generali sulla teoria dei complessi”, Opere, vol. 8 ,

Boringhieri, Torino.

Kalshed D., Il mondo interiore del trauma, Moretti e Vitali, 2001.

Ping Nie Pao, Disturbi schizofrenici, Cortina,  Milano, 1984.

Gabbard G.O., Psichiatria psicodinamica IV° edizione, Parte Terza: “Approcci psicodinamici ai disturbi dell'asse II”, ed Cortina, Milano, 2007

Parte monografica

Per alcune tematiche quali la funzione del delirio si faccia riferimento al corso stesso e a dispense reperibili presso l’Istituto

Ottavio Mariani e Enrico Ferrari : "Tempo, spazio, intersoggettività nell’esperienza psicotica e nell’esperienza nevrotica. Un approccio fenomenologico e psicologico analitico".

venerdì 13 aprile, ore 19,00

Bibliografia: sarà fornita durante il seminario

 

Ottavio Mariani e Anna Benvenuti : "Causalismo e finalismo nella psicologia analitica”.

Per una corretta comprensione del disagio psichico alla luce del pensiero di Jung è indispensabile: 1) bandire ogni interpretazione di ordine deterministico;

2) sviluppare una più approfondita comprensione dell’orientamento finalistico.

Questo corso, anche facendo riferimento a esempi clinico/pratici, intende finalizzare l’approccio junghiano alle nevrosi e alle psicosi sforzandosi di applicare con coerenza il taglio descrittivo finalistico propostoci da Jung.

Sabato 26 maggio, ore 9,30

Bibliografia

Parte monografica

Per chi intendesse approfondire questo argomento, in aggiunta alla lezione, si consiglia la lettura (facoltativa) di :

Hillman, J., Re-visione della psicologia, ed. Adelphi, Milano, 1983

 

torna all'indice


INDIRIZZI TEORICI DELLA PSICOTERAPIA 
I° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia Dott. Giorgio Cavallari

La docente si avvarrà della collaborazione della collega dott.ssa Susanna Chiesa e, in qualità di esperti di materia, dei dottori Fabio Madeddu e Alvise Orlandini.

 

Temi chiave della psicoterapia nella tradizione junghiana

e nelle altre scuole di pensiero.

Susanna Chiesa: Discussione sui meccanismi di difesa.

Nel corso del seminario verranno presentati e discussi, anche attraverso la presentazione di elementi clinici, i meccanismi di difesa. In particolare si approfondirà l’uso dei meccanismi di difesa nella relazione analitica, con l’osservazione di specifiche dinamiche transfert-controtransfert. In questo contesto verrà dato rilievo alla teoria dei tipi psicologici di Jung.

Sabato 15 ottobre, ore 9.30  Sabato 5 novembre, ore 9,30

Bibliografia

Parteistituzionale Jung C.G., “Pratica della psicoterapia”, Opere, vol. 16, Boringhieri, Torino, 1981                                 Freud S., “Introduzione alla psicoanalisi”, Opere, vol. 8, Boringhieri, Torino, 1989

Parte monografica

Freud A. L’io e i meccanismi di difesa, Martinelli, Firenze, 1998

Klein M. “Note su alcuni meccanismi schizoidi” in Scritti 1921-1958, Boringhieri, Torino 2006

Neri C., Correale A., Fadda P., Letture bioniane (capitolo 1), Borla, Roma, 1994

Joseph B. (1987) “L'identificazione proiettiva: aspetti clinici” in Sandler J. (a cura di) Proiezione, identificazione, identificazione proiettiva, Boringhieri, Torino, 1988

Jung C.G., “Tipi psicologici”, Opere, vol. 6, Boringhieri, Torino, 1996

La bibliografia rappresenta un punto di riferimento e sarà discussa insieme.

Nel corso del seminario verranno dati elementi ragionati e potrà essere messo a disposizione il materiale necessario.

 

Giorgio Cavallari : Introduzione storica e teorica e lettura con commento di brani scelti da “Simboli della trasformazione”

Il seminario propone una introduzione storica e teorica che colloca “Simboli della trasformazione” all’interno del percorso intellettuale di Jung, e della sua peculiare concezione del simbolo, leggendo e discutendo insieme agli allievi alcune parti dell’opera.

Domenica 15 gennaio, ore 9,30

Sabato 4 febbraio, ore 9,30

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G. “Pratica della psicoterapia”, Opere, vol. 16, Boringhieri, Torino, 1981

Freud S. “Introduzione alla psicoanalisi”, Opere, vol. 8, Boringhieri, Torino, 1989

Parte monografica

Jung C.G. “Simboli della trasformazione”, Opere, vol. 5, Boringhieri, Torino, 1965

 

Fabio Madeddu e Alvise Orlandini  : Indirizzi attuali di approccio al trattamento del narcisismo

Il corso sarà così articolato:

  1. L’organizzazione borderline e il modello delle relazioni oggettuali
  2. La psicoterapia centrata sul transfert (TFP)
  3. Cenni su contiguità con alcuni temi della psicologia analitica

Domenica 13 maggio, ore 9,30

Domenica 10 giugno, ore 9.30

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., “Pratica della psicoterapia”, Opere vol. 16, Boringhieri, Torino, 1981

Freud S., “Introduzione alla psicanalisi”, Opere vol. 8, Boringhieri, Torino, 1989

Parte monografica

Clarkin J.F., Yeomans F.E. e Kernberg O.F., Psicoterapia psicodinamica dei disturbi di personalità: un approccio basato sulle relazioni oggettuali, Giovanni Fioriti Editore.



torna all'indice

STRUTTURE E FUNZIONI DELLA PSICHE
SECONDO LA PSICOLOGIA ANALITICA I° annualità
I° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia: Dott.ssa Elena Cristiani

La docente si avvarrà della collaborazione delle colleghe dottoresse Paola Erbice e Mia Wuehl

 

Mia Wuehl: Sintomo e Simbolo: Causalismo versus Finalismo.

Il simbolo medico indica: è indice di una malattia

Il simbolo psicoanalitico significa che apre all’Altro, rinvia al simbolico.

I sintomi psicoanalitici, scrive Eugenio Borgna, non hanno la consistenza tematica e funzionale dei sintomi con cui si confrontano le discipline mediche, ma si sciolgono, si liquefanno, nel fluire ininterrotto delle esperienze vissute.

Sabato 17 dicembre, mattina e pomeriggio

Bibliografia: verrà fornita durante il seminario.

 

Paola Erbice: Dalla Persona all’individualità

Domenica 11 marzo, mattina e pomeriggio

Bibliografia:

Jung C.G. Opere, vol. 7, capitolo 4, Boringhieri, Torino

Jung C.G. Opere, vol. 15, capitolo 5, Boringhieri, Torino

 

Elena Cristiani:  Seminario su “L’io e l’inconscio”

Sabato 5 maggio, mattina e pomeriggio

Bibliografia: sarà indicata durante il seminario



torna all'indice

STRUTTURE E FUNZIONI DELLA PSICHE
SECONDO LA PSICOLOGIA ANALITICA II° annualità
I° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia: Dott.ssa Paola Terrile

La docente si avvarrà della collaborazione delle colleghe dottoresse: Enrichetta Buchli e Paola Erbice.

 

Paola Terrile: L'inconscio svuotato. Metamorfosi della relazione con l'inconscio da C.G. Jung ai giorni nostri"

Il corso propone un approfondimento delle tematiche trattate lo scorso anno, con particolare attenzione alle difficoltà incontrate dai pazienti nel rapportarsi con la dimensione inconscia e alle trasformazioni della relazione terapeutica nella realtà post moderna.

Venerdì 11 novembre ore 19,00

Sabato 12 novembre, mattina e pomeriggio

Domenica 13 novembre, ore 9,30

Bibliografia:

Parte istituzionale
Jung C.G.,"Lo sviluppo della personalità” Opere,  vol. 17, Boringhieri, Torino, 1991
Cap. 4: “Psicologia analitica ed educazione” Conferenze 2 e 3, pagg. 81 - 130
Cap. 6: “Il significato dell’inconscio nell’educazione individuale” pagg. 145 - 159
Cap. 7: “Il divenire della personalità” pagg. 163 – 180

Cap. 8: “Il matrimonio come relazione psicologica” pagg. 183 – 194

Parte monografica
Wuehl I.M., L’ascolto in analisi, Vivarium, Milano, 2009.

Borgna E., La solitudine dell’anima, Feltrinelli, Milano, 2010.

 

Enrichetta Buchli: La desertificazione del mondo interno.

Il programma costituirà un approfondimento del corso tenuto lo scorso anno accademico

Venerdì 24 febbraio, ore 19,00

Sabato 25 febbraio, mattina e pomeriggio

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., Sogni, ricordi, riflessioni..., Rizzoli

“Determinanti psicologiche del comportamento umano”, Opere, vol.8

“La struttura della psiche”, Opere, vol.8

“Riflessioni teoriche sull'essenza della psiche”, Opere, vol. 8

“Il problema fondamentale della psicologia contemporanea”, Opere, vol.8

“La psicoterapia oggi”, Opere, vol. 16

Bauman Z., Il disagio della postmodernità, Mondadori 2002

Consumo dunque sono, Laterza 2008

L’etica in un mondo di consumatori, Laterza 2010

Lasch C., L'io minimo, Feltrinelli 1996

Buchli E., “Pratica terapeutica e disagio dell'inciviltà”, in Attualità e inattualità della cura psicoanalitica, Atti del XIV convegno nazionale del CIPA 2008, Vivarium

Bollas C., L’ombra dell’oggetto. Varie., ed. Borla.

 

Paola Erbice: La relazione con l’inconscio nella teoria junghiana. Dalla Persona all’uomo-massa: percorsi di differenziazione verso l’individualità.

Sabato 28 aprile, mattina e pomeriggio

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G.,"Opere”, vol. 7  e vol. 8, Boringhieri, Torino

La bibliografia specifica verrà indicata dalla docente durante il corso.

 

PSICOLOGIA E PSICODINAMICA DELL’ETA’ EVOLUTIVA
INDIRIZZI GENERALI – I° BIENNIO

Docente titolare di materia: Dott.ssa Margherita Molinari

La docente si avvarrà della collaborazione dei colleghi dottori Adriana Mazzarella, Claudio Tacchini e, come esperta di materia, della dott.ssa Rosa Napoliello.

 

Claudio Tacchini: John Bowlby e le teorie dell’attaccamento

Il ruolo di Bowlby nella psicoanalisi, soprattutto rispetto all’età evolutiva, è estremamente interessante. Questo autore applica nella clinica le teorie dell’attaccamento, partendo da una sorta di collegamento all’etologia; ne nasce un’interessante approccio che considera sia la normale cura parentale dei bambini, sia le alterazioni di tale cura, fino ad arrivare alla violenza famigliare.

Le valenze cliniche di tale approccio sono evidenti per la sintomatologia psichica descritta ma, soprattutto, per i collegamenti possibili che, passando da un notevole rischio evolutivo, possono poi portare alla strutturazione dei disturbi di personalità.

Nel suo lavoro, inoltre, sono presenti le risorse terapeutiche della psicoanalisi, dal punto di vista metodologico e tecnico.

Da un lato la clinica dell’età evolutiva dall’altro la psicoanalisi che, spesso, diviene necessaria, specie in età adulta, per sanare i danni provocati; interessante, infine, la questione trans generazionale, insita nell’attaccamento e nei suoi disturbi, che potrebbe anche esser vista come il passaggio inconscio, fra genitori e figli, di determinati fattori, e che permetterebbe un buon aggancio con quanto Jung ha scritto a proposito.

Sabato 15 ottobre ore 14.00

Bibliografia:

Parte istituzionale

Bowlby J., Una base sicura, Cortina, 1989

Bowlby J., Attaccamento e perdita, voll. I-II, Boringhieri, 1972, 1975

Bowlby J., Costruzione e rottura dei legami affettivi, Cortina, 1982

Jung C.G., Opere, vol. 17, Boringhieri, Torino

Parte monografica

Fonagy P., Psicoanalisi e teoria dell’attaccamento, Cortina, 2002.

 

Rosa Napoliello: Il gioco come diagnosi e terapia (da Freud a Winnicott)

Attraverso un breve riepilogo  delle teorie sul gioco dell’800 si giungerà ad analizzare più approfonditamente il gioco nel 900 : esso verrà studiato non solo come strumento di indagine nella evoluzione dell’apprendimento del bambino, ma anche  come strumento diagnostico e terapeutico nel trattamento delle psicopatologie infantili. In questo contesto si ripercorrerà  il pensiero di Freud, di M. Klein, di A.Freud, e di Winnicott.

Successivamente  si accennerà al pensiero di Jung riguardo al gioco ed a quello di Dora Kalff  che introdusse nella terapia infantile il gioco della sabbia in linea con i fondamenti del pensiero Junghiano.

Infine verrà fatto un confronto  tra i vari autori rilevandone le differenze e gli elementi di contatto.

Venerdi 4 novembre, ore 19,00

Bibliografia

Parte istituzionale

Freud A., “ La tecnica della psicoanalisi infantile” , Milano 1992 ed Cortina

Freud A., “ Quattro conferenze sull’analisi infantile” Opere, vol. 1 Boringhieri, Torino 1978

Freud A.,“ Indicazioni per l’analisi infantile”, Opere vol. 2 , Boringhieri, Torino, 1978

Freud S.,“ Introduzione alla psicoanalisi “ Vol.8  , Torino Bollati Boringheri 1989

Klein M.,“ Lo sviluppo del bambino” in  Scritti, Boringhieri, Torino

Klein M, J. Riviere, Amore odio riparazione, Astrolabio, Roma 1969

Klein M.,  La psicoanalisi dei bambini, Martinelli, Firenze, 1969

Klein M., “ La tecnica psicoanalitica del gioco, sua storia suo significato” in Nuove vie della psicoanalisi, Il  Saggiatore, Milano, 1969

Mitchell S.A L’esperienza della psicoanalisi, storia del pensiero analitico moderno, Torino, Bollati Boringheri

Jung C.G.,“ La dinamica dell’inconscio “ Opere, vol . 8 , Boringhieri, Torino, 1996

Jung C.G., “ Pratica della psicoterapia “ Opere, vol 16, Boringhieri, Torino, 1998

Winnicott D.W., Gioco e realtà ed. Armando, Roma, 2003

Winnicott D.W., Sviluppo affettivo ed ambiente ed. Armando, Roma, 1979

Parte monografica

Callois R., I giochi e gli uomini . la maschera e la vertigine in Saggi Tascabili ed. Bompiani, Milano, 1995

Bateson G., Questo è un gioco. Perché non si può dire mai a qualcuno gioca !” ed Cortina, Milano 1996

Miller S., La psicologia del gioco infantile Boringhieri, Torino, 1979

Rahner H., L ‘Homo Ludens, ed.  Paideia, Brescia, 1969

Segal H.,  Introduzione all’opera di Melanie Klein ed. Martinelli,  Firenze, 1973

Montecchi F., a cura di  Il gioco della sabbia nella pratica analitica ed Franco Angeli, Milano, 2003

Montecchi F. “ Giocando con la sabbia” in La psicoterapia con bambini e adolescenti e la “sand play therapy” ed Franco Angeli,  Milano, 1993

Kalff D., Il gioco della sabbia O.S., Firenze, 1974

 

Adriana Mazzarella: Le 5 conferenze Tavistock

Sabato 18 febbraio, mattina e pomeriggio Bibliografia:

Parte istituzionale

Neumann E., (1991) La personalità nascente del bambino. Ed. Red, Como

Neumann E., (1978) Storia delle origini della coscienza. Ed. Astrolabio, Roma

Parte monografica

Frazer J.,  Il ramo d’oro, vol. II, Boringhieri, Torino

Graves R., I miti greci Ed. Longanesi, Milano

 

Margherita Molinari: Declinazione del maschile e del femminile in età adolescenziale

Venerdì 16 marzo, ore 19,00

Bibliografia

Parte istituzionale

Freud. S.,”Tre saggi sulla teoria sessuale”, Opere, vol. 4, Boringhieri, Torino

Freud. S.,”Caso clinico del piccolo Hans”, Opere, vol. 5, Boringhieri, Torino

Jung C. G., “Lo sviluppo della personalità”, Opere, vol. 17, Boribghieri, Torino

Jung C. G., “Il significato della costituzione e dell’eredità in psicologia” in La dinamica dell’inconscio, Opere, vol. 8, Boribghieri, Torino

Jung C. G., “Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica”, in Freud e la psicoanalisi, Opere, vol. 4, Boringhieri, Torino.

Winnicott D.W., Sviluppo affettivo e ambiente, Armando Ed.

Winnicott D.W., Gioco e realtà, Armando Ed.

Parte monografica

Frankel R., L’adolescente in analisi, Vivarium, Milano, 2001

Nagliero G. – Grosso W., Analisi in età evolutiva, pagg. 423 – 498, Vivarium, Milano, 2008

“Figure dell’adolescenza e stati della mente”, La pratica Analitica, Vivarium, Milano, 2005

Sofocle, Edipo Re – Edipo a  Colono – Elettra.

Euripide, Elettra.


torna all'indice

PSICOLOGIA E PSICODINAMICA DELL’ETA’ EVOLUTIVA
SECONDO LA PSICOLOGIA ANALITICA
II° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia: Dott.ssa Monica Ceccarelli.

La docente si avvarrà della collaborazione delle colleghe dott.sse Rossella Andreoli, Wilma Bosio, Patrizia Conti, Adriana Mazzarella, Margherita Molinari, Claudio Tacchini

 

I bambini di Jung: giochi dei bambini e pensieri degli adulti

Le lezioni della materia, aricolate in 6 moduli, intendono offrire un panorama di alcune significative questioni relative alla teoria e alla tecnica della psicoanalisi infantile, con riferimento agli autori che hanno sviluppato il pensiero junghiano: sia autori classici, quali M. Fordham, esponente della Scuola Londinese ed E.Neumann, della Scuola Zurighese, sia autori contemporanei.

L’approfondimento di tali tematiche è finalizzato non solo ad una conoscenza dello sviluppo della psiche del bambino, ma anche ad una comprensione più ampia dello psichismo precoce nel lavoro col paziente adulto.

 

Rossella Andreoli, Monica Ceccarelli:

L’analista “ancora” in gioco : l’alchimia della relazione nello sviluppo del pensiero junghiano.

Proseguendo nelle ricerche avviate negli ultimi anni, intendiamo proporre un tema centrale nel lavoro clinico: la relazione analitica, intesa come “campo” e “incrocio dialettico” delle soggettività (coscienza-inconscio) della coppia analista-paziente, arricchito dalla pratica della psicoanalisi infantile che pensiamo possa fornire una più ampia comprensione degli stati emotivi più profondi dello psichismo adulto (il bambino nell’adulto).

Il tema sarà affrontato secondo la consueta metodologia clinico-seminariale che prevede l’utilizzo di immagini (sensoriali, oniriche, narrative, cinematografiche, musicali….) in riferimento ai “giochi giocati coi bambini”, come creazioni che nascono nel “campo” della relazione, volte a “toccare” il mondo interno del paziente nell’après delle parole.

Domenica 16 ottobre mattina e pomeriggio

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., “Lo sviluppo della personalità” Opere, vol. 17, Boringhieri, Torino, 1991

Fordham M., Esplorazioni del Sé, Magi, Roma, 2007

Neumann E., La personalità nascente del bambino, ed. Red, Como, 1991

Parte monografica

Andreoli R.,  “Drawing, Narration, Play in Child Analysis: Vicissitudes and Path of Individuation”,        in Jung Today, vol.II,  Editors F.Bisagni, N.Fina, C.Vezzoli, Nova Science Publishers Inc, New York, 2009

Ceccarelli M.,  “Parent-Child Consultation and the Art of Miniature”, in Jung Today, vol II,  Editors F.Bisagni, N.Fina, C.Vezzoli, Nova Science Publishers Inc, New York, 2009

Andreoli R., Ceccarelli M., “Archetypal, Primary, Early Considerations regarding the Ability to Recover from Trauma and Recognisability of the ‘Child in the Adult’”, in Jung Today, vol II, Editors F.Bisagni, N.Fina, C.Vezzoli, Nova Science Publishers Inc, New York, 2009

Agus M., Mal di pietre, Nottetempo, Roma, 2007

Fordham M., Gordon R., Hubback J., Lambert K., a cura di La tecnica nell’analisi junghiana, Magi, Roma 2003 (articoli scelti)

Sidoli M., Separazione e individuazione: la nascita del Sé, Borla, Roma, 1992

Trevi M. Per uno junghismo critico, ed. G. Fioriti, Roma, 2000

Per gli articoli in lingua sono a disposizione traduzioni ad uso interno dell’Istituto.

 

Adriana MazzarellaLa SandTherapy : caso clinico di un bambino di 12 anni

Domenica 6 novembre, ore 9.30

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., “Lo sviluppo della personalità” Opere, vol. 17, Boringhieri, Torino, 1991

Fordham M., Esplorazioni del Sé, Magi, Roma, 2007

Neumann E., La personalità nascente del bambino, ed. Red, Como, 1991

Parte monografica

Neumann E., (1978), Storia delle origini della coscienza, Ed.Astrolabio, Roma

Si consiglia la consultazione dei seguenti volumi:

Frazer  J., Il ramo d’oro, vol. II, Ed. Boringhieri, Torino

Graves R., I miti greci, Ed. Longanesi , Milano

 

Wilma Bosio – Patrizia Conti : La separazione dell’adolescente in corrispondenza della  separazione traumatica  della coppia genitoriale

Si metteranno a confronto  le dinamiche intrapsichiche di casi clinici nella loro declinazione transferale e controtransferale  in corrispondenza di una separazione  della coppia genitoriale. La situazione permette di cogliere in modo amplificato le interferenze nella separazione dell’adolescente sia dal punto di vista archetipico che personale da parte della coppia in crisi.

Domenica 15 gennaio mattina e pomeriggio

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., “Lo sviluppo della personalità” Opere, vol. 17, Boringhieri, Torino, 1991

Fordham M., Esplorazioni del Sé, Magi, Roma, 2007

Neumann E., La personalità nascente del bambino, ed. Red, Como, 1991

Parte monografica

Bovensiepen G., “Identity Formation in Adolescence” Jung Today, vol. 2, Nova Science Publishers, Inc., New York, 2009

Kast V., (1991) La coppia. Realtà e immaginario nelle relazioni d’amore, Ed. Red, Como

Dick H.V., (1992) Tensioni coniugali, Borla, Roma

Si consiglia inoltre la lettura di:

Kernberg O. (1995) Relazioni d’amore, Cortina, Milano

Sofocle, Edipo Re, Edipo a Colono, Elettra

 

Claudio Tacchini : Le psicopatologie dei genitori e le dinamiche psichiche che si instaurano con i figli.

Domenica 22 aprile, ore 9,30

Bibliografia:

Parte istituzionale

Jung C.G., “Lo sviluppo della personalità” Opere, vol. 17, Boringhieri, Torino, 1991

Fordham M., Esplorazioni del Sé, Magi, Roma, 2007

Neumann E., La personalità nascente del bambino, ed. Red, Como, 1991

Parte monografica

Kaes R., Fainberg H., Enriquez M., Baranes J.J., Trasmissione della vita psichica tra generazioni, Borla, Roma 1995

Winnicott D.W., “La pazzia della madre che appare nel materiale clinico come fattore ego-alieno” rivista Richard e Piggle 2/93

 

Margherita Molinari: L’importanza del padre nello sviluppo dell’individuo.

Domenica 27 maggio, ore 9,30

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., “Lo sviluppo della personalità” Opere, vol. 17, Boringhieri, Torino, 1991

Fordham M., Esplorazioni del Sé, Magi, Roma, 2007

Neumann E., La personalità nascente del bambino, ed. Red, Como, 1991

Parte monografica

Jung C.G., “L’importanza del Padre nel destino dell’individuo”, in Opere,

Vol 4, Boringhieri, Torino, pp. 321-342

Jung C.G.,Interpretazione psicologica del Dogma della Trinità”, in

Opere, vol. 11, Boringhieri, Torino, pp. 176-182

Freud S., “Totem e Tabù”, in Opere, vol 7, Boringhieri, Torino.

Si consiglia la consultazione dei seguenti volumi:

Cavallari G.,  L’uomo post patriarcale , Vivarium, Milano

Zoja L.,  Il gesto di Ettore , Boringhieri, Torino


torna all'indice

PSICOLOGIA DEL MITO, DEL FOLCLORE
E DEI FENOMENI RELIGIOSI
II° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente Titolare di materia dott.ssa Mia Wuehl

La docente si avvarrà della collaborazione dei colleghi dottori Elena Cristiani, Milena Porcari, Raffaele Toson e, come esperta di materia, della dott.ssa Silvana Nicolosi.

 

Milena Porcari – Raffaele Toson: Jung, l’alchimia e il processo terapeutico (2° annualità)

Che posto occupa l’alchimia all’interno del pensiero di Jung e come si inserisce nella sua visione di inconscio collettivo e di processo terapeutico?

Attraverso le esperienze antichissime degli alchimisti Jung ci guida a riconoscere i simboli universalmente diffusi del processo di individuazione, le cui tracce compaiono nei sogni e nelle fantasie di uomini e donne a noi contemporanei.

Come anticipato riprenderemo i temi che abbiamo cominciato ad affrontare lo scorso anno per proseguire e completare i discorsi aperti sulle questioni sollecitate dalla lettura di “Psicologia e Alchimia”. Dopo una breve ripresa dei temi dello scorso anno verrà affrontata la lettura della parte seconda, paragrafo 3, e della parte terza, fino al paragrafo 4 compreso di “Psicologia e Alchimia”.

Domenica 23 ottobre mattina e pomeriggio

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., Riflessioni teoriche sull’essenza della psiche, Opere, vol. 8, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Opere vol 9*, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Fenomenologia dello spirito nella fiaba, Opere vol 9*, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Kerenyi C., Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia, Boringhieri, Torino

Jung C.G., L’uomo e i suoi simboli, Cortina, Milano

Parte monografica

Jung C.G., Ricordi, sogni, riflessioni, Rizzoli, Milano, 1984

Jung C.G., Psicologia e alchimia, Opere vol XI, Boringhieri, Torino, 1992

Von Franz M-L., Alchimia, Boringhieri, Torino 1997

Burckhardt T., Alchimia, Guanda Parma 1996

Mutus Liber: 15 tavole alchemiche, Vivarium, Milano, 2000

 

Mia Wuehl: Rivisitazione delle tavole del Rosarium Philosophorum secondo la psicologia di C.G. Jung.

Venerdì 9 marzo, ore 19,00

Sabato 10 marzo, ore 9,30

Bibliografia:

Parte istituzionale

Jung C.G., Riflessioni teoriche sull’essenza della psiche, Opere vol. 8, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Opere vol 9*, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Fenomenologia dello spirito nella fiaba, Opere vol 9*, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Kerenyi C., Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia, Boringhieri, Torino

Jung C.G., L’uomo e i suoi simboli, Cortina, Milano

Parte monografica

Jung C.G., “La psicologia della traslazione“ Opere, vol. 16, pagg. 173-326

Schwartz-Salant N., “Fondamenti archetipici dell’identificazione proiettiva”, La relazione, Vivarium, Milano

Schwartz-Salant N., Borderline. Visione e terapia, Vivarium, Milano

 

Elena Cristiani: Il pensiero mitico

Sabato 14 aprile, ore 9,30

Bibliografia:

Parte istituzionale

Jung C.G., Riflessioni teoriche sull’essenza della psiche, Opere vol. 8, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Opere vol 9, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Fenomenologia dello spirito nella fiaba, Opere vol 9, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Kerenyi C., Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia, Boringhieri, Torino

Jung C.G., L’uomo e i suoi simboli, Cortina, Milano

Parte monografica

sarà indicata durante il seminario

 

Silvana Nicolosi: “La fanciulla senza mani” dei Fratelli Grimm

Questa fiaba offre una lettura significativa della complessa e conflittuale interazione che si costella a livello intrapsichico a partire da una mancanza iniziale segnata da un complesso paterno e materno negativi.

Il sacrificio – sacrum facere – dell’innocente (immagine archetipica iniziale dell’eroina del racconto) chiusa nel cerchio magico della sua prigione/protezione dà l’avvio ad un ricco e simbolicamente potente dipanarsi di immagini, motivi, dinamiche e sviluppi archetipici, propri del processo individuativo sia femminile che maschile.

Testo di antichissima derivazione, presente in vari paesi in versioni diverse, trae le sue radici dal mito di Demetra e Kore, dai riti di iniziazione propri dei riti di passaggio, di cui fortemente evoca e connota immagini e simbolismi.

Sabato 5 maggio, ore 9.30

Bibliografia:

Parte Istituzionale

Jung C.G., Riflessioni teoriche sull’essenza della psiche, Opere vol. 8, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Opere vol 9*, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Fenomenologia dello spirito nella fiaba, Opere vol 9*, Boringhieri, Torino

Jung C.G., Kerenyi C., Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia, Boringhieri, Torino

Jung C.G., L’uomo e i suoi simboli, Cortina, Milano

Parte Monografica

Jung C.G., “L’importanza del padre nel destino dell’individuo”, Opere, vol. 4, Boringhieri, Torino

Jung C.G., “Bene e male nella psicologia analitica”, Opere, vol. 11, Boringhieri, Torino

Jung C.G., “Gli aspetti psicologici dell’archetipo della madre”, Opere, vol. 9, tomo I, Boringhieri,   Torino

Jung C.G., “Sul rinascere”, Opere, vol. 9, Boringhieri, Torino

Dieckmann H., Fiabe e simboli, ed. Magi, Roma

Kast V., Le fiabe che curano, Ed. Red, Como

Von Franz M.L., L’individuazione nella fiaba, Boringhieri, Torino


torna all'indice

PSICOLOGIA DEL SOGNO
II° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia: Dott. Marco Garzonio

Il docente si avvarrà della collaborazione del collega dottor Giovanni Ciniselli

 

Giovanni Ciniselli – Marco Garzonio: I sogni tra lavoro analitico-clinico e linguaggio delle immagini

L’impostazione del corso intende essere di carattere seminariale. Il proposito degli incontri è duplice: tenere conto dell’esperienza soggettiva nell’interpretazione dei sogni maturata dai partecipanti a livello personale e di relazione coi pazienti; approfondire alcuni dei molteplici aspetti di quel prezioso strumento del lavoro analitico che è il sogno. In particolare ci si soffermerà sulle più recenti teorie di utilizzo del sogno e sul rapporto fra sognatore, sogno, corpo, emozioni e sul lavoro intorno alla ricomposizione della dissociazione. Inoltre, nell'ambito di un approfondimento della riflessione più specifica sulle immagini, si chiederà ai partecipanti di contribuire in modo attivo alla raccolta e alla discussione di materiale onirico incontrato in altri contesti del sapere e della creatività, quali letteratura (romanzi e poesie), cinema, teatro, arti figurative.

Venerdì 2 marzo, ore 19,00

Sabato 10 marzo, ore 14,30

Venerdì 16 marzo, ore 19.00

Domenica  18 marzo, ore 9,30

Bibliografia

(Sono elencati diversi testi interessanti : quelli contrassegnati con asterisco sono i più consigliati)

Jung C.G.:

  • * “Considerazioni generali sulla psicologia del sogno” (1926/48) in vol.8 delle Opere Complete, ed. Boringhieri, Torino, pag. 253/299
  • *“L’applicabilità pratica dell’analisi dei sogni” (1931) in vol. 16 delle Opere Complete, ed. Boringhieri, Torino, pag. 149/177;
  • *“L’essenza dei sogni” (1945/48)  in vol.8 delle Opere Complete, ed. Boringhieri, Torino, pag 301/319;
  • Analisi dei sogni (1928/30) ed. Boringhieri, Torino.

Freud S.:

  • *“L’interpretazione dei sogni” (1899) vol 3 delle Opere Complete, in particolare il cap. 6, ed. Boringhieri Torino;
  • *Introduzione alla psicoanalisi (1915/32) , parte seconda: “Il sogno”. ed. Boringhieri Torino.

Resnik S.:

  • *Il teatro del sogno (2002) ed. Boringhieri, Torino.

Bromberg P.:

  • *Destare il sognatore (2006), ed. R. Cortina, Milano
  • Clinica del trauma e della dissociazione, (2007) Cortina, Milano

Ogden T. :

  • *Conversazioni al confine del sogno, (2001) Astrolabio, Roma
  • L’arte della psicoanalisi. Sognare i sogni non sognati (2005) Cortina, Milano

 

Altri autori:

  • *Il sogno cent’anni dopo (2000), a cura di S. Bolognini, ed. Bollati Boringhieri Torino;
  • *Le interpretazioni dei sogni (2008) a cura di D. Miglietta, ed. CLUEB Bologna;
  • I sogni che voltano pagina (2001) J. Michel Quinodoz, ed. Cortina Milano;
  • Pensare per immagini (2005) a cura di A. Ferruta ,ed. Borla, Roma;
  • Riscoprire la psicoanalisi (2009) di T. Ogden, ed CIS, Milano;
  • La comprensione della bellezza (1981)di D. Meltzer, ed. Loescher, Torino;


torna all'indice

TEORIE E TECNICHE INTERPRETATIVE DELLE PRODUZIONI INCONSCE NON ONIRICHE
II° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia: dott. ssa M. Maddalena Pessina

La docente si avvarrà della collaborazione dei colleghi dottori: Wilma Bosio, Marco Garzonio, Adriana Mazzarella.

 

Marco Garzonio: Giocare con la sabbia

Che cosa è la Sandplay Therapy, da dove trae origine, a che cosa può servire?

Un excursus con riferimenti teorici ed esperienze cliniche.

Venerdì 14 ottobre, ore 19,00

Bibliografia

Jung C. G. Il Libro Rosso, Boringhieri, 2010.

Garzonio M. Origini e sviluppo del Sandplay, in "Rivista di Psicologia Analitica", 39/89

Garzonio M. “E l'immaginazione toccò terra” e “Da una costola di Jung. Il processo di individuazione nella Sandplay Therapy”, in Montecchi F. (a cura di), Il "Gioco della sabbia" nella Pratica Analitica, Franco Angeli, 1997.

Winnicott D. W. Gioco e realtà, Armando, 1997

 

Adriana Mazzarella: Caso clinico di un processo di individuazione in un soggetto di sesso maschile trattato con la Sand Play

Domenica 4 dicembre, mattina e pomeriggio

Bibliografia : verrà fornita durante il corso.

 

Wilma Bosio: Immagine e complesso autonomo

Verranno prese in esame alcune immagini “pregnanti” emerse nel campo analitico, nella loro particolare tessitura e risonanza emotiva, attraverso il confronto con le quali è stato possibile operare la trasformazione del complesso parentale.

Sabato 14 gennaio, ore 9.30

Bibliografia

Jung C.G., “Cenni generali sulla teoria dei complessi”, Opere (57/58)

Jung C.G., “La funzione trascendente”, Opere, vol. 8.

Kast V., “La separazione del complesso paterno e lo sviluppo dell’animus.

A.A.V.V. Il padre: parola silenzio trasformazione, Vivarium, Milano, 2002

Humbert H., “Jung” Press Pecket, 1991, Hachette 2004 (cap. 1 e 2)


Bibliografia Istituzionale del corso Produzioni Inconsce non oniriche:

Garzonio M., “Le radici della casa” in Bertoldini M. (a cura di) La casa tra tecniche e sogno, Franco Angeli, Milano

Jacobi J. Dal regno delle immagini dell’anima. Magi, 2003.

Jung C. G. (1922), “Psicologia analitica e arte poetica”, in Opere, vol.10*, Bollati Boringhieri, TO

-. (1930/1950), “Psicologia e poesia”, in Opere, vol, 10*, Bollati Boringhieri, Torino

-. (1932), “Picasso”, in Opere, vol. 10*, Bollati Boringhieri, Torino

Jung C. G. e altri (1961), "II simbolismo nelle arti figurative", in Jaffè A. (a cura di), L'uomo e i suoi simboli, Cortina, Milano.

Kalff D, “Il gioco con la sabbia e la sua azione terapeutica sulla psiche”, OS, Firenze.

Aite P., Paesaggi della psiche, Bollati Boringhieri, Torino 2002

De Luca Comandini F., Mercurio R., (a cura di) L’immaginazione attiva, Vivarium, Milano 2002


torna all'indice

PRATICA DELLA PSICOLOGIA ANALITICA
II° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia: dott. Bruno Querzola

Il docente si avvarrà della collaborazione dei colleghi dottori: Anna Benvenuti, Susanna Chiesa, Elisabetta Franciosi, Marco Goglio, Corrado Guglieri e Maria Maddalena Pessina

 

Susanna Chiesa : “Il bambino nell’adulto : livelli di rappresentazioni nella relazione analitica”

Nel seminario verrà discusso, attraverso la presentazione di materiale clinico, l’emergere nello spazio analitico di vissuti legati a fasi molto precoci dell’esperienza.

Per commentare il lavoro analitico si utilizzeranno testi di Autori (F. Tustin, T. Ogden, C. Bollas) che ben descrivono le dinamiche legate agli stati primitivi dell’esperienza e al loro impatto nella relazione analitica.

Nel seminario si considera il particolare rilievo che il metodo amplificativo, proposto da Jung, assume in questi contesti, permettendo all’analista di entrare in contatto con le immagini che affiorano e si attivano nello spazio analitico. Si consiglia la lettura del romanzo di Suskin Il profumo.

Venerdì 30 settembre, ore 19,00

Bibliografia monografica

Bollas C.,  L’ombra dell’oggetto, Borla,  Roma, 1989

Jung C.G.,  “Psicologia dell’incoscio” Opere vol. 7, Boringhieri, 1983

Ogden T.,  Il limite primigenio dell’esperienza, Astrolabio, 1992

Tustin F., Barriere artistiche nei pazienti nevrotici,  Borla, 1990

 

Bruno Querzola : Gli strumenti della comprensione nella clinica analitica

Nelle prime due lezioni viene riproposta la medesima dispensa dello scorso anno in cui viene esposto, accanto al pensiero di Jung, quello di alcuni autori la cui ricerca è ritenuta di fondamentale importanza in merito alla gamma degli affetti che interessano i processi iniziali della vita psichica (Winnicott, Bowlby, Kohut, Tustin, Ogden, oltre naturalmente a Freud) e i conseguenti orientamenti che essi possono determinare nella vita adulta.

Le proposte teorico-cliniche non vogliono costituire una sovrapposizione sincretistica di teorie alternative ma un patrimonio conoscitivo omogeneo, espressione della tipologia dei loro autori in grado di orientare i sentimenti del terapeuta e la sua capacità di esprimere un progetto terapeutico.

Il maggior cambiamento rispetto allo scorso anno viene apportato alla parte riguardante Jung. Questa viene premessa a quelle degli altri autori (primo modulo) dando maggior evidenza alla specificità della modalità di approccio al paziente che Jung propone. Verrà utilizzato a tale scopo un confronto con la recente proposta di lettura del pensiero junghiano fatta da W. Giegerich.

Si consiglia caldamente la lettura di “Nessuno in nessun luogo” di Donna Williams, ed. Armando.

Nella terza lezione il film “Up”, che verrà proiettato, permetterà di offrire spunti per poter ritrovare molti dei contenuti espressi nelle prime due lezioni.

Sabato 17 dicembre, ore 14,30

Sabato 18 febbraio, ore 14,30

Sabato 31 marzo, ore 14,30

Bibliografia

Parte monografica

Bruno Querzola:  APPUNTI-DISPENSA

Jung C.G ”La psicologia della traslazione” in “Pratica della psicoterapia” 1946, Opere XVI, pag. 179-270. Limitatamente alla prima parte: “Introduzione” pag. 179, “La fonte mercuriale” pag. 212, “Re e Regina” pag. 219,”La nuda verità” pag. 243, “L’immersione nel bagno” pag. 247, ”La congiunzione” pag. 253, “La morte” pag. 262.

Jung C.G., “La funzione trascendente” in “La dinamica dell’inconscio” 1957, Opere VIII, pagg. 83-106.

Jung C.G., “La doppia madre” e “Il sacrificio” in “Simboli della trasformazione”, 1911 e 1952, Opere V, pagg. 301 e 384.

Freud S., “Inibizione, sintomo e angoscia”, 1925, Opere X, capp. 7-11.

Winnicott W.D., “L’intelletto e il suo rapporto con lo psiche soma” in Dalla pediatria alla psicoanalisi, pag. 292-304.

Kohut H., Narcisismo e analisi del Sé, cap. 1 e 2, Boringhieri, 1976.

Ogden T., “La struttura dell’esperienza” cap. 2, “La posizione contiguo-autistica” cap. 3 e “La condizione schizoide” cap. 4 in Il limite primigenio dell’esperienza, Astrolabio, 1989.

E per consultazioni

Freud S., “Angoscia e la vita pulsionale” in “Introduzione alla psicoanalisi (nuova serie)”, 1932, Opere XI, pagg. 191-218.

Freud S., “Le due pulsioni” e “I rapporti di dipendenza dell’Io” 1922 capp. 4 e 5 in “L’Io e l’Es”, 1922, Opere IX, pagg. 502-520.

Freud S., “Nuove osservazioni sulle neurosi da difesa”, 1896, Opere II, pagg. 309-317.

Freud S., “Legittimità di separare dalla nevrastenia un preciso complesso di sintomi come d’angoscia>” 1894, Opere II, pagg. 154-173.

Winnicott D.W., “Ricordi della nascita, trauma della nascita e angoscia” in Dalla pediatria alla psicoanalisi, 1949, pag. 213-228.

Winnicott D.W., “L’angoscia associata all’insicurezza” in Dalla pediatria alla psicoanalisi ed. Martinelli, 1952, pag. 121-123.

Bowlby J., “Separazione e perdita in psicopatologia” cap.2, “Rabbia, angoscia e attaccamento”

cap.17, “Attaccamento ansioso e agarofobia” cap. 19 in Attaccamento e perdita vol. 2, Boringhieri , Torino,1982.

Fairbairn W.R.D., “Studi psicoanalitici della personalità” cap.1, Boringhieri, Torino,  1952.

Klein M., ”Note su alcuni meccanismi schizoidi”  1946 e “Alcune conclusioni teoriche sulla vita emotiva del bambino nella prima infanzia” 1952 in “Scritti 1921-1958”, Boringhieri, Torino.

Kohut H.,  “Forme e trasformazioni del narcisismo” cap. 3 e “Pensieri sul narcisismo e sulla rabbia narcisistica” cap. 5 in La ricerca del Sé, Boringhieri, Torino, 1978.

Tustin F., Barriere artistiche nei pazienti nevrotici cap. 1, 2, 6, Borla, Roma,  1986.

Ci si riferisce inoltre al testo Il concetto di nevrosi secondo Jung di W. Giegerch, ed.Vivarium, di cui verranno indicate alcune pagine in particolare.

 

Elisabetta Franciosi - Marco Goglio : Affetti meticci: fiducia, allarme ed estraneità.

In continuità con gli incontri seminariali che abbiamo tenuto negli ultimi due anni, riguardanti il riconoscimento e il trattamento degli stati affettivi originari quali paura, aggressività, annichilimento e vergogna, proponiamo il tema dell'estraneità e della diversità.

Il seminario affronterà il tema dell'assetto nella mente del terapeuta nel vivere affetti di estraneità e paura nella pratica analitica. Inoltre affronterà il delicato tema degli affetti meticci, indispensabile avvio formativo per poter accogliere e affrontare il disagio mentale sia nei pazienti cosiddetti ‘difficili’ che nell’approccio coi pazienti migranti.

L’incontro è pensato in chiave seminariale; gli allievi sono invitati a lavorare su situazioni cliniche che hanno direttamente attraversato.

Domenica 12 febbraio mattina e pomeriggio

Bibliografia

Parte istituzionale

“Pratica della psicoterapia”, Opere vol. 16, Boringhieri

“La psicologia della traslazione”,  Opere, vol.16, Boringhieri.

Parte monografica: (verranno segnalati i capitoli richiesti)

Aime M,. Severino E., Il diverso come icona del male, Bollati Boringhieri, Torino, 2009

Beneduce R., Etnopsichiatria – Sofferenza mentale e alterità fra Storia, dominio e cultura, Carocci editore, Roma, 2007

Devereux G., Saggi di Etnopsichiatria generale, Armando Editore, Roma, 2007

E per consultazioni

Green, A., Modelli dell'antropologia, in Idee per una psicoanalisi contemporanea, Raffaello Cortina, Milano, 2004

Laplatine , F., e Nouss, A., Il pensiero meticcio, Elèuthera, Milano, 2006

 

Anna Benvenuti : Lettura del vol. XVI di Jung, con particolare attenzione a "La psicologia della traslazione"

L'intento di queste lezioni è di far conoscere agli allievi non solo quel linguaggio più semplice della pratica della psicoterapia junghiana, ma anche di rendere comprensibile quanto la simbologia delle immagini della "Psicologia della traslazione" permetta un approccio clinico che abbraccia sia il rapporto terapeutico, sia le difficoltà che lo stesso, in particolare da un punto di vista clinico, può incontrare. Ad esempio il rischio di una psicosi, così come quello di aspetti depressivi o regressivi, o anche di eventuali attacchi di panico. Ciò fornisce allo psicoterapeuta la possibilità di riconoscere tali momenti critici e il modo per affrontarli. Cioè la comprensione di una sofferenza psichica che può essere accolta nella relazione analitica e integrata all'interno della personalità del paziente. Ciò che emerge da tale lettura è la narrazione della dinamica che si attiva in un caso clinico, i cui contenuti saranno però differenti a seconda delle differenze individuali dei pazienti.

Venerdì 23 marzo, ore 19,00

Bibliografia

Parte istituzionale

Jung C.G., “Pratica della Psicoterapia”, Opere, vol. 16, Boringhieri, Torino

Jung C.G. “Lezioni alla clinica Tavistock”, Opere, vol. 15, Boringhieri, Torino

Schwartz-Salant Borderline, Vivarium, Milano

Parte monografica:

Trevi M., Innamorati M., Riprendere Jung Boringhieri, Torino, 2000

Mitchell S.M. : Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi Boringhieri, Torino, 1993.

 

Maria Maddalena Pessina – Corrado Guglieri : Esperimenti di prassi analitica.

Il seminario prevede l'esposizione di uno o più casi da parte dei docenti. L’esposizione è tesa ad evidenziare e a sottolineare una ampia gamma di problemi della Pratica clinica.

Attivazione della partecipazione degli allievi: problematizzazione e restituzione volte a puntualizzare, evidenziandoli, i punti di teoria della tecnica emersi.

Venerdì 18 maggio, ore 20,00

Bibliografia: verrà comunicata successivamente.


torna all'indice

PSICOLOGIA DELLE DINAMICHE DI GRUPPO
II° BIENNIO

Docente titolare di materia: dott.ssa Wilma Scategni.

La docente si avvarrà della collaborazione del dott. Mauro Carito

 

Wilma Scategni e Mauro Carito: Gruppi in Psicologia  Analitica - La teoria- Il metodo- La pratica- le esperienze

Relazione teorica, lettura e riflessioni sui temi d’esame. Pratica esperienziale esemplificativa sul  tema. Proiezione immagini.

Obiettivi didattici: portare gli studenti a conoscenza degli sviluppi delle matrici teoriche delle principali correnti analitiche riguardanti lo studio, la sperimentazione e la ricerca sull’Analisi di Gruppo in area IAAP. Portare gli studenti a conoscere i fondamenti delle principali teorie, metodi e tecniche analitiche riguardanti i gruppi in area Junghiana.

Argomenti del programma: offrire una panoramica sintetica di base che possa orientare in breve  a sostenere l’esame sul tema, sulla teoria, la tecnica, il metodo e la ricerca sui gruppi analitici, da diversi anni già attiva nello IAAP e nei “Developing Groups”. Gli argomenti trattati saranno inoltre posti in relazione con la pratica clinica, in ambito analitico ed istituzionale. I temi “fondanti”della Psicologia Analitica, quali l’”ombra”, l”individuazione”, l’”inconscio collettivo”, il “Sé” saranno riesaminati in un ‘ottica gruppale.

Parte Prima: Il Gruppo ed il pensiero Junghiano

1. Gruppo e Psicologia Analitica

a) La Psicologia Analitica vista da un’ottica di gruppo ed il gruppo visto nell’ottica della Psicologia Analitica

b) Gruppi e Pensiero Junghiano: Teoria, Tecnica, Metodo, Autori

c) I developing Groups e la realtà trans-culturale

2. Il gruppo ed il trans generazionale

a) Il Lavoro sul “Genogranna” di Chantal Neve (IAAP Belgium) - La biografia come risorsa tra storia personale e genealogica

b) L’elemento autobiografico  e la sua metamorfosi attraverso i gruppi.

3. Gruppo e sogno

a) Sogno, Gruppo, Individuazione

b) Il “Social Dreaming”secondo Gordon Lorenz e La “Social Dreaming Matrix”secondo Peter Tatham

Parte Seconda: Applicazioni Pratiche dell’Analisi di gruppo in campo professionale

1) L’Analisi di gruppo e le sue applicazioni

a) La Terapia

b) La Formazione

c) La Supervisione

2) Gruppo e Istituzioni

a) Applicazioni della terapia di gruppo in ambito psichiatrico, nell’Area dell’età evolutiva, nelle Tossicodipendenze, nell’area psico-educativa,nell’area dell’intercultura.

b) Sogno e Istituzione. Metodo, teoria e tecnica

c) L’esperienza nei “Developing groups”. Transculturalità o colonizzazione culturale?

Al di là dei temi di base i medesimi argomenti verranno approfonditi in relazione alle richieste del gruppo degli iscritti.

Metodo adottato: riflessione sui testi, ampliamenti teorici e gruppo interattivo.

Sabato 24 marzo mattina e pomeriggio

Sabato 23 giugno mattina e pomeriggio

Bibliografia

Parte istituzionale

1 Dispense ( in programma di pubblicazione per le edizioni Ananke( Torino)

-  Gruppi e Psicologia Analitica – Estratti dagli articoli di:

Ellynor Barz, “Selbstbevegnung nach spiel”Kreuz Verlag, Zurich 1988,Trad It Capitoli  “Lo Psicodramma come gioco”in (tr. It in  “Anamorphosis” Anno 2 n. 2  Ananke, Torino, 2007

Helmuth Barz,-  “Dreams and psychodrama”, Kairon,Wilmette, Illinois, USA,1990 (tr. It in  “Anamorphosis” Anno 5 n. 5  Ananke, Torino 2007) -  Helmuth Barz -Psychodrama and trascendental Function” Atti del convegno IAAP di Chicago,1992,Daimon,    Einsleden,1993 (tr. It in  “Anamorphosis” Anno 5 n. 5  Ananke, Torino 2007)

Hill J.: Interpretazione dei sogni e Role-Palying improvvisati in  Bernardini R. Gasseau M. “ Il Sogno- Dalla Psicologia Analitica allo Psicodramma Junghiano”F.Angeli, Roma 2010

Neve – Hanquet Chantal, “Il Trans-generazionale –Specchio dela Psiche” In Bernardini Gasseau “ Il Sogno” Dalla Psicologia Analitica allo Psicodramma Junghiano”F.Angeli, Roma 2010

Scategni W. Ponti trans-culturali attraverso le immagini Gruppi esperienziali tra mondi e culture, in Vigna F. Jung e le immagini, Moretti e Vitali, Bergamo 2010

Scategni W.”We are such stuff of dreams made on -Riflessioni su sogno e Psicdramma Junghiano”in   Bernardini Gasseau “ Il Sogno”- Dalla Psicologia Analitica allo Psicodramma Junghiano”F.Angeli, Roma 2010

Peter Tatham, “La matrice del sogno sociale” in G. H. Lawrence  Social Dreaming, Borla,2001 (orig Karnak ,   London 1988)“Andando al cuore dell’argomento”, in Anamorphosis” , Ananke, Torino Anno 2 Numero 2

2. Dispense In corso di pubblicazione per l’editore Ananke       Abbecedario di Psicodramma Junghiano

3. Scategni W.  Psicodramma- Spazio e tempo dell’anima , Red, Como, 1996

“Psychodrama, Group processes and Dreams- Archetypal Images of Individuation”, Brunner

Routledge, London and New York, 2002 (ne esiste ancora una edizione in Italiano al CIPA in

Biblioteca, ma ora è in commercio solo in Inglese e Spagnolo.

Parte monografica

Barz E, “Selbstbevegnung nach spiel”Kreuz Verlag, Zurich 1988

Elting P, “L’io ausiliario nello Psicodramma centrato sul protagonista basato sulla Psicologia Analitica

Gasseau M.,Scategni W.,: “Jungian Psychodrama: from theoretical to creative roots“ in C. Baim,

J. Burmaister, M. Maciel, “Psychodrama, Advances in Theory and Practice”, Routledge,

Pani R., Ronchi E, Scategni W. (a cura di) : Sogni e processi conoscitivi dell’Istituzione, Ediz. Universitarie Clueb, Bologna (2003)

Scategni W. “Some reflections on Jungian Psychodrama Training” in Psychodrama Training “a European   View” edited by P. Fontaine, FEPTO Publ. Louvain  (Belgium), 1999

Scategni W.- Cavalitto S. (a cura di) Myths. Fairy Tales, Legends, Dreams…Bridges beyond the conflicts, The work in Groups through images, symbolic paths and sharing stories. Franco Angeli, Roma 2010

Tatham P. - “Alla radice del Social Dreaming”in “Anamorphosis”, Ananke, Torino, Anno 5 n. 5.

Sono stati elencati solo alcuni dei numerosi articoli reperibili sul tema. Ulteriori indicazioni su temi specifici sono reperibili presso la docente.


torna all'indice

IL PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE E I SUOI SIMBOLI
II° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

Docente titolare di materia: dott. Gianni Kaufman

Il docente si avvarrà della collaborazione dei colleghi dottori Paola Erbice, Marco Garzonio, Ottavio Mariani, Giuseppe M. Vadalà e, in qualità di esperte di materia, delle dott.sse Francesca Avon e Mia Wuehl.

 

Giuseppe M. Vadalà: Introduzione al MYsterium Coniunctionis

Il corso si articolerà in quattro momenti:

1-    Primo approccio all’Alchimia. Analisi di un quadro rinascimentale sull’argomento.

2-    Passaggio alla psicologia: qual è il senso della riesumazione di vecchie farneticazioni?

3-    Il percorso di Jung verso, entro, intorno all’alchimia. Il caso “Misterium Coniunctionis”

4-    Studio di alcuni passaggi fondamentali del libro

Sabato 21 gennaio, ore 14.30

Sabato 4 febbraio, ore 14.30

Bibliografia

Jung C.G., Opere, vol. 14/1 e 14/2

 

Ottavio Mariani : Individuazione e nuove problematiche psicologiche nell’epoca della tecnica.

Il corso intende affrontare il problema del post-moderno, dell’epoca della tecnica e delle cosiddette nuove patologie, tuttavia non nel senso clinico e nosografico comunemente inteso ma con riguardo al cambiamento vorticoso del contesto culturale ossia alla luce del concetto di individuazione

Venerdì 20 gennaio, ore 19,00

Bibliografia: verrà fornita durante il sminario.

 

Ottavio Mariani – Mia Wuehl: La morte del senso in Jung e Giegerich.

Il corso affronta il tema del senso così come esplicitato da Giegerich nel noto libro La fine del senso e la nascita dell’uomo e intende essere una rivisitazione critica della trattazione di Jung dello stesso tema.

Sabato 28 gennaio, ore 9,30

Bibliografia

Giegerich W., La fine del senso e la nascita dell’uomo, Vivarium, Milano, 2005

 

Marco Garzonio: Gerusalemme  e ricerca di Sé

Il corso si propone di ricercare le convergenze tra due realtà: il pellegrinaggio, come itinerario spirituale tipico dell’uomo (indipendentemente dalle scelte personali religiose e di vita) e la tensione e divenire se stessi, che Jung ha chiamato Processo di Individuazione.

Verrà utilizzata una esperienza personale sulla quale riflettere su come un Processo di Individuazione possa svilupparsi attraverso il pellegrinaggio in un luogo santo.

Sabato 4 febbraio, ore 9,30

Bibliografia

Verrà fornita nel corso del seminario.

 

Paola Erbice – Francesca Avon: Il tocco di Eufrosine. La gioia nel percorso individuativo

E’ possibile leggere il percorso individuativo utilizzando come filo conduttore l’emozione della gioia?

L’esigenza di una riflessione nasce dalla percezione di un “silenzio” nei confronti di questa emozione così poco esplorata e conosciuta. Sul piano culturale si potrebbe addirittura parlare di un pregiudizio collettivo nei confronti della gioa, spesso associata alla frivolezza o all’ingenuità mentre alla sofferenza viene attribuita una sorta di superiorità morale. E se, da una parte, nell’ambito della ricerca empirica delle emozioni non esiste una vera e propria definizione della gioia, nella pratica terapeutica avvertiamo quasi quotidianamente quanta difficoltà le persone incontrino nell’abbandonarsi fiduciosamente alla gioia. Spesso il nucleo di sofferenza di molti pazienti ruota proprio intorno all’impossibilità di concedersi questa emozione, di riconoscerla innanzitutto e di darle spazio e valore nella propria vita e nella relazione con gli altri. Si potrebbe forse parlare di un vero e proprio “timore della gioia”, strutturato come un meccanismo di difesa che ha origine da esperienze dolorose e traumatiche.

Ma proprio la terapia è lo spazio in cui il “bambino gioioso”, dimenticato e abbandonato a se stesso, può rivivere ed esprimersi, accolto e sostenuto dall’analista. Perché se individuarsi significa, così come sostiene Jung, “attuare il proprio Sé”, guarire vorrà dire riuscire a sperimentare la “coniunctio oppositorum” rappresentata da dolore e dalla gioia

Sabato 11 febbraio, ore 14,30

Bibliografia: verrà indicata durante il seminario

 

Gianni  Kaufman : Il Cristianesimo come progetto individuativo.

Il corso cercherà di dar conto del modo in cui i temi dell’individuazione si precisano e si articolano nella figura di Cristo e nella dottrina cristiana della redenzione. In questo contesto si proporrà anche una discussione critica dei lavori di Jung “Saggio di interpretazione psicologica del dogma della Trinità” e “Risposta a Giobbe”.

Sabato 26 maggio, ore 9,30

Bibliografia: verrà indicata durante il seminario.


torna all'indice

GRUPPI DI SUPERVISIONE, RICERCA E STUDIO
II° BIENNIO E FORMAZIONE PSICOLOGI ANALISTI

 

Dott.ssa A. Benvenuti: Supervisione casi clinici

Ogni 3 settimane con inizio venerdì 21 ottobre ore 20,30


Dott.sse R. Andreoli, M. Ceccarelli, S. Chiesa: Trasformare in immagine, mettere in parole, dare un nome.

Cifra linguistica e soggettività dell’analista nella musica del dialogo analitico.

A partire dalle esperienze dei gruppi di supervisione e ricerca clinica degli scorsi anni, incentrati principalmente sul riconoscimento della dialettica transferale e controtransferale e del relativo intreccio narrativo, si intende proseguire la ricerca focalizzandosi sulla qualità e la forma della comunicazione verbale dell’analista, nei suoi risvolti più marcatamente espressivi e stilistici: scelta di immagini e metafore, ma anche particolari combinazioni sonore e musicali della comunicazione (suono della voce, singole parole). Attraverso esercitazioni cliniche, si cercherà di riprodurre nel gruppo il clima e l’atmosfera della coppia analitica al lavoro, nel tentativo di costruire e progressivamente riconoscere la musica del dialogo analitico nella sua dimensione di “parole che toccano”. A tale scopo saranno impiegati materiali narrativi di provenienze diverse (cinema, poesia, letteratura, arte ecc.) come sfondo immaginale condiviso, ad attivare nel gruppo processi di pensiero analogici e simbolici e raggiungere figurazioni dicibili dell’esperienza controtransferale personale e privata di ciascun partecipante.

Metodologia : Il gruppo avrà cadenza mensile e sarà condotto da tre differenti supervisori che si alterneranno nella conduzione, consentendo in tal modo, a partire da riferimenti teorici condivisi e complementari, un’esperienza diretta e concreta sia della “cifra soggettiva” dell’analista che del diverso modo di usare la mente, nella finalità di aprire i partecipanti alla ricerca della propria “equazione personale”.

Frequenza mensile, venerdì  dalle 18,00 alle 19,30

date : 30 settembre, 21 ottobre, 11 novembre

(le date successive verranno definite in occasione del primo incontro)


Dott.ssa E. Franciosi : Supervisione di gruppo centrata su situazioni cliniche incontrate nei servisi pubblici o nei presidi ove i nostri allievi svolgono tirocinio.

Gli incontri affrontano situazioni cliniche trattate dai candidati in setting di servizi pubblici o in contesti ove prevalgano situazioni di disagio sul lavoro, marginalità e/o tematiche migratorie. Il metodo di lavoro è in assetto di supervisione di gruppo, mira allo sviluppo delle capacità di ascolto di bisogno emergente del paziente e promuove capacità di sapersi destreggiare nelle organizzazioni sviluppando e mantenendo terapie integrate.

5 incontri, venerdì  dalle 19.00 alle 22,00

23 settembre e 25 novembre 2011

27 gennaio, 30 marzo e 22 giugno 2012

Dott.ri O. Mariani, M. Wuehl:

Mensile, primo incontro venerdì 14 ottobre ore 20,30

Dott.ssa Mia Wuehl: Gruppo di supervisione casi clinici con particolare attenzione alla relazione analitica nella clinica junghiana (transfert/controtransfert, enactment dell’analista)

6 incontri, primo incontro sabato 15 ottobre ore 10.30

Dott. Bruno Querzola – Anna Benvenuti : Mensile, a partire da dicembre (le date verranno concordate con gli allievi)

Sono inoltre previsti gruppi di supervisione organizzati a Torino:

 

Dott.ssa Wilma Bosio: La psicoterapia infantile nell’Istituzione pubblica e nel privato: concordanze e differenze

4 incontri con inizio sabato 29 ottobre ore 10-12

 

Dott.ssa Paola Terrile: Supervisioni di casi clinici, con particolare attenzione al raccordo tra la dimensione teorica e quella clinica.

Il lavoro di gruppo si articolerà intorno alla riflessione approfondita sull’attualizzazione della metodologia junghiana nel lavoro quotidiano, a partire dal lavoro clinico per sviluppare feconde trasversalità teoriche ed esperienziali.

Il gruppo è aperto agli allievi del CIPA e agli analisti e si svolgerà nello studio della dottoressa Paola Terrile in via Susa, 12 a Torino.

Per la natura di ricerca del gruppo è importante una partecipazione regolare: il numero dei partecipanti sarà quindi definito, da un minimo di 5 ad un massimo di 8 persone.

E’ necessaria la preventiva iscrizione presso la segreteria del CIPA.

Mensile con inizio da lunedì 19 settembre ore 17-19

 

Dott.ssa Wilma Scategni: La biografia come risorsa: immagine e parole.

Verranno approfonditi e trattati i seguenti temi:

1. La scrittura autobiografica (immagini e parole) come risorsa terapeutica

2. La “biografia per immagini” in età evolutiva e nei trattamenti familiari

3. Dalle tracce di memoria alla narrazione autobiografica

4. L’analista che scrive: riflessioni autobiografiche a partire dal caso… il controtransfert

5. Riordinando… dal caos al cosmo… il filo rosso del percorso analitico alla ricerca del senso tra vita personale e professionale.

Venerdì 11 novembre e 2 dicembre 2011 ore 17 - 19

Venerdi 24 febbraio 2012, ore 17 - 19

Presso Biblioteca SW (Scategni Wilma), Via B. Drovetti 14 sc B – III piano 10138 Torino (a due passi dalla Stazione di Porta Susa).

 

Domanda di iscrizione da inviare dopo la registrazione presso la segreteria CIPA Istituto Milano a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. :

Nome e Cognome

Indirizzo

E-mail

Tel. e cell.

Breve curriculum (max 50 parole)

Firma


torna all'indice

Corso di Formazione per Psicologi Analisti Età Evolutiva

2011

Sabato 1 ottobre
Open Day

Sabato 22 ottobre
Psichiatria dell’Età Evolutiva (C. Tacchini)

Sabato 12 novembre
Infant Observation (W. Grosso)

Sabato 3 dicembre
Simbolo e funzione mitopoietica della psiche (W. Blotto)

 

2012

Sabato 14 gennaio
Psicologia e Psicodinamica dell’Età Evolutiva I:
Il bambino nell’adulto: Teoria e Work Discussion (S. Chiesa)

Sabato 18 febbraio
Psicologia e Psicodinamica dell’Età Evolutiva II:
Teoria e Work Discussion (R. Andreoli)

Sabato 10 marzo
Psicologia e Psicodinamica dell’Età Evolutiva III:
Teoria e Work Discussion (M. Ceccarelli)

Sabato 14 aprile
Processo di individuazione e suoi simboli (P.Conti)

Sabato 26 maggio
Dinamica della Psiche nella Psicologia Analitica ( A.Mazzarella)

Sabato 16 giugno
Giornata di chiusura

Sabato 29 e domenica 30 settembre
Seminario residenziale